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Compagnia di Sant'Eligio
Gli Abbà e i Soci della Compagnia con le alabarde e la bandiera

La Baja di Vernante

Ogni anno, sul sagrato della chiesa, la Compagnia di Sant'Eligio rinnova il rito del passaggio delle consegne: l'Abbà uscente affida al successore le alabarde e il registro della Compagnia, e con essi il compito di custodire per un anno una tradizione che a Vernante si tramanda da secoli.

Il testo che segue accompagna la cerimonia: ne racconta le origini, spiega il significato dei simboli degli Abbà e descrive il gesto con cui il testimone passa di mano.


Il Passaggio delle Consegne della Baja di Vernante

Testo di Loretta Macario

Benvenuti a tutti voi, cittadini e ospiti di Vernante! Ci troviamo oggi nel cuore pulsante della nostra festa più antica, un momento in cui il presente si inchina rispettosamente alla storia.

Per comprendere appieno la magia di ciò a cui stiamo per assistere, dobbiamo fare un passo indietro nel tempo. Tutto ha inizio con la veneranda Compagnia di Sant'Eligio, formalmente regolarizzata con una convenzione scritta il 5 aprile 1858, ma radicata in un passato ben più remoto. Nata per curare il servizio e il restauro della cappella dedicata al Santo, patrono dei Cartunè (Carrettieri ovvero commercianti di legname e altri beni) questa associazione è un legame indissolubile che unisce le generazioni. Ancora oggi, infatti, per far parte della "Baja" protetta da Sant'Eligio, occorre essere discendenti di una ristretta cerchia di storiche famiglie del paese – come i Macario, i Bertaina, i Risso – che per secoli hanno tramandato l'antico e faticoso mestiere dei "Cartunè".

Ma cos'è, esattamente, la Baja? È una rievocazione di origine medievale che affonda le sue radici intorno all'anno 970. La leggenda narra che, proprio sotto la guida dei capi Abbà, i valligiani di Vernante si sollevarono con coraggio contro le terribili invasioni dei Saraceni provenienti dalla Spagna.

Oggi, i protagonisti assoluti che vedete davanti a voi sono proprio gli Abbà. Non esiste gerarchia tra loro: vi è un unico Priore in carica per un anno e, al suo fianco, i fedeli gregari. Li riconoscete subito dai loro fieri elementi distintivi:

Ed eccoci giunti al momento più importante e sacro della manifestazione. Sul sagrato della Chiesa, dopo la celebrazione della Messa, l'Abbà uscente e l'Abbà entrante si trovano faccia a faccia per il trapasso delle consegne.

Nelle mani del nuovo Priore non passa solo un testimone, ma la storia stessa di Vernante. L'Abbà vecchio consegna ufficialmente al nuovo: le alabarde guarnite, simbolo dell'autorità e della guida della compagnia ed il registro della Compagnia, che custodisce i nomi di tutti coloro che hanno onorato questa carica negli anni. Con questo gesto, il testimone della tradizione è ufficialmente passato.

Subito dopo questo passaggio, un tempo la solennità lasciava spazio alla pura gioia popolare. Dalla piazzetta "La Mandulera" prendeva il via la tradizionale sfilata dei "cavalieri antichi". Un'allegra e colorata parata che si snodava per le vie del paese, simulando quell'antico "esercito popolare" che festeggiava la vittoria e la libertà ritrovata. Viva la Baja, viva la Compagnia di Sant'Eligio e buon passaggio delle consegne a tutti!


Il testo del passaggio delle consegne è di Loretta Macario, che ringraziamo. Per approfondire la storia della Compagnia e l'elenco dei Soci si veda la pagina Storia.